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Russi Confezioni di Russi Walter
Confezionamento abbigliamento professionale
Confezionamento abbigliamento professionale




TAGLIO E PRODUZIONE ARTIGIANALE








Russi Confezioni è un’azienda nata nel 1972 alle porte di Milano, precisamente a Limbiate (Monza-Brianza), da allora operante nel campo della produzione artigianale e distribuzione al dettaglio di capi d’abbigliamento ad uso professionale.





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LA SARTORIA

La sartoria è un laboratorio artigianale nel quale si producono gli abiti su misura o si effettuano modifiche su capi preesistenti.Un tempo diffusissime, oggi le sartorie artigianali sono sempre meno ed il termine è sempre più connesso al concetto di alta moda.



Oltre che il luogo fisico nel quale si producono, tagliano, personalizzano e vendono i vestiti, per sartoria si intende anche l’arte della creazione di un vestito.



La nascita delle sartorie si può far risalire al periodo del Medioevo, periodo nel quale inizia a diffondersi l’idea di moda come concetto capace di produrre effetti sia in ambito economico che sociale.


Contestualmente si sviluppa la figura professionale del sarto, che realizzava abiti su misura per i clienti che volevano distinguersi socialmente dalla massa.


Con il passare del tempo, la sartoria divenne un luogo sempre più confortevole, dove il cliente si recava a vedere realizzate le proprie esigenze estetiche.



Affidandosi all’esperienza pluriennale delle sue sarte, la ditta 100% Made in Italy si rivolge ad un ampio numero di clienti, provenienti dai più svariati settori lavorativi:





Scuole

Dentisti

Medici

Infermieri

Industria

Gelaterie

Imprese di pulizie

HORECA

Personale di servizio









ABBIGLIAMENTO PROFESSIONALE



Russi Confezioni è specializzata nella produzione e nel taglio sartoriale dell’abbigliamento professionale, rivolto a numerosi settori lavorativi.





Uno dei principali ambiti professionali che richiedono l’abbigliamento di capi specifici è quello della ristorazione, dove l’igiene e l’attenzione al dettaglio ricoprono un ruolo di primaria importanza.




Anche l’HO.RE.CA (Hotel-Restaurant-Cafè), ovvero il settore dell’industria alberghiera, prevede sempre l’utilizzo di appositi capi d’abbigliamento, utili sia dal punto di vista estetico che funzionale.

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IL

CAPPELLO DA CUOCO


Il cappello da cuoco, nello specifico, è alto, a pieghe e rigonfio nella parte superiore.

Un classico esempio di indumento professionale nel campo della ristorazione è il cappello bianco da cuoco, simbolo universale di una categoria e perfetto compromesso tra pulizia ed ordine, due elementi di primaria importanza in cucina.



Il cappello da chef – detto anche “toque blanche” – è un accessorio professionale nato nei primi anni del 1800 in Francia. Il termine, infatti, indica un particolare tipo di cappello cilindrico con peculiarità diverse a seconda della professione esercitata.





La cucina, in genere, è organizzata in maniera gerarchica: il cappello da chef, infatti, nasce essenzialmente per evidenziare il ruolo di chi lo indossa.




Nel frattempo, sono state aggiunte alcune caratteristiche a scopi igienici.



PERCHÈ

INDOSSARLO


Il personale di una cucina dovrebbe sempre indossare il cappello da cuoco: oltre ad essere, insieme al grembiule ed al pantalone sale-pepe, una parte fondamentale della divisa ed un simbolo di riconoscimento, la toque è anche sinonimo di pulizia ed ordine, evita la caduta di capelli nel piatto e regola la sudorazione del cuoio cappelluto dovuta al calore dei fornelli.


Non è un caso, infatti, che indossare la toque sia obbligatorio per legge in qualsiasi cucina del mondo.



LA

GIACCA DEL CUOCO


La giacca da cuoco è un altro importante componente della divisa da chef ed è quindi fondamentale sceglierla accuratamente sulla base del colore, del luogo di lavoro, del tessuto, del tipo di bottoni, ecc.




La giacca da chef, introdotta nel mondo della ristorazione da due cuochi francesi, nasce per distinguere questa figura professionale dalle altre presenti in cucina, contribuendo così ad elevarne lo status.




Oggi, oltre alla determinazione del proprio ruolo, vi sono altri due fattori da tenere in considerazione quando si sceglie la propria giacca da chef: la sicurezza e l’igiene.



I tessuti più indicati in questo senso sono il cotone ed il poliestere, poiché rendono l’indumento leggero e garantiscono un’efficace aereazione.


Inoltre, una buona giacca da chef deve essere dotata di bottoni prodotti in modo tale da non danneggiarsi a contatto con oggetti molto caldi.


La personalizzazione della giacca è un altro momento fondamentale nella scelta di questo capo d’abbigliamento, che rappresenta quasi un secondo strato di pelle per chi lo indossa.


Oltre a scegliere bottone e colori, infatti, il cuoco può trovare la sua “chef line”, ricamando sul tessuto il proprio nome, generalmente a sinistra, o il logo del ristorante.